La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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giovedì 4 dicembre 2014

via Rastrelli: dalle Poste al Plaza


La via Rastrelli corre, un po' defilata, a ridosso di piazza Diaz, quest'ultima aperta tra il 1928 e il dopoguerra, in seguito agli sventramenti che cancellarono il quartiere del Bottonuto (leggi qui).
Mentre il lato dei numeri dispari è da sempre occupato dal vasto e complesso edificio del Palazzo Reale, il lato dei numeri pari nasconde dal punto di vista urbanistico e storico diverse curiosità.

Palazzo delle regie poste

Nella via Rastrelli avevano sede le Regie Poste, in un bel palazzo neoclassico concepito da Leopoldo Pollack (1751-1806).
Di origini viennesi, fu molto attivo in Lombardia e soprattutto a Milano: per questa ragione la corona asburgica commissionò a questo architetto l'importante edificio.
Purtroppo, nel 1908, senza tanti rimpianti, venne demolito per far posto ad un pomposo progetto: l'hotel Plaza.



Hotel Plaza

Demolito il palazzo delle Poste, nel 1908 iniziò la costruzione di un vasto edificio angolare che avrebbe dovuto occupare anche la via Paolo da Cannobio.
Qui trovò sede il lussuoso Hotel Plaza, che sulle proprie cartoline pubblicitarie mostrava però la facciata come avrebbe dovuto essere, anche se in realtà ne era stata costruita solo metà, quella su via Rastrelli, appunto.
Quando furono terminati i lavori di demolizione del Bottonuto, l'hotel Plaza provvide a far erigere nel 1938 un vasto e moderno edificio sulla nuova piazza Diaz, in modo da avere un ingresso più prestigioso e visibile (diventando il "grand hotel Plaza").
Il vecchio edificio sulla via Rastrelli divenne così il retro dell'albergo.



Galleria Volpi Bassani

Nell'edificio del vecchio Plaza era stata costruita inizialmente, per volere del proprietario di alcuni lotti di case, l'avvocato Pietro Volpi Bassani, una galleria pedonale commerciale, che univa la via Rastrelli con la via Visconti, in pieno Bottonuto.
La galleria fu inglobata nella facciata del Plaza, poi venne chiusa all'apertura della piazza Diaz.


Ecco una mappa della zona negli anni Venti: in blu il progetto del Plaza, che avrebbe dovuto fare angolo tra le due vie. In rosso, il percorso della galleria Volpi.

Cosa resta oggi

Chi percorre oggi la via Rastrelli può ancora notare la parte realizzata del Plaza, ma non solo: nella facciata si vede un ingresso contornato da due colonne e chiuso da una vetrata, quello che un tempo era la galleria Volpi Bassani.
Del nuovo grand hotel Plaza di piazza Diaz, si può solo dire che ormai risulta chiuso per cessata attività, e si trova tristemente (e stranamente) in stato di abbandono.



mauro colombo
dicembre 2014