La storia di Milano, i suoi luoghi, i suoi personaggi. Un blog di Mauro Colombo

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venerdì 25 ottobre 2019

Milanesi dimenticati: don Luigi Arosio

arosio sacerdote milano

Tra i tanti milanesi mandati nel dimenticatoio, vogliamo riscoprire don Luigi Arosio, sacerdote apprezzatissimo e autore di numerose opere di carattere religioso.
Nato a Milano il 16 novembre 1822, vi morì il 2 luglio 1901.

don arosio milano santa maria san celsoIl 20 settembre 1845 fu ordinato sacerdote. Si dedicò al suo ministero prima nella parrocchia di san Babila (era proprio nato in quella zona), poi nel 1879 divenne Prefetto di Santa Maria presso S. Celso, in corso Italia.
Tra i vari suoi scritti, ricordiamo: Gesù Cristo Studi storici, 2 voll. (Milano 1878); L'Evangelo, ossia vita di Gesù Cristo narrata dai quattro evangelisti (Milano 1884 e 1885); La dottrina dell'Evangelo nel triplice suo aspetto, dommatico, morale e della grazia (Milano 1889); S. Paolo e le sue quattordici lettere (Milano 1891); La mente di S. Paolo (Milano 1893); I primi giorni del cristianesimo (Milano 1895); Le parabole dell'Evangelo (Milano 1897), I miracoli di Gesù Cristo (Milano 1899); Triplice corso di spiegazioni evangeliche domenicali secondo il messale ambrosiano (Milano 1899).
Fu sepolto, e riposa tuttora, nel cimitero Maggiore, negli ossari dell'ingresso.


don luigi arosio cimitero maggiore milano

mauro colombo
ottobre 2019
maurocolombomilano@virgilio.it

martedì 15 ottobre 2019

La tramvia Milano-Corsico-Abbiategrasso

tramvia milano corsico abbiategrasso
viale Gorizia

L'esigenza di collegare in modo rapido la città di Milano con quella parte del suo contado che si sviluppava lungo l'asse del naviglio Grande verso Corsico venne soddisfatta a partire dal 1884 dalla potente Società Anonima degli Omnibus (SAO).
tramvia milano corsico abbiategrassoQuesta, grazie all'intraprendenza del suo fondatore, il cavalier Osculati, gestiva già in città, fin dal  1862, il servizio pubblico mediante omnibus. E dal 1881,  aveva iniziato a sostituire gli omnibus con i moderni tram a cavalli.
Naturale quindi che la SAO riuscisse ad ottenere la concessione per il collegamento Milano-Corsico: posati i binari lungo il naviglio Grande, il 29 maggio 1884 iniziò il servizio pubblico mediante tram trainati da una coppia di cavalli.
La tranvia partiva ogni ora dal piazzale del mercato di porta Ticinese, oggi piazza XXIV maggio. Il tragitto coincideva con la Ripa di porta Ticinese, poi Ludovico il Moro, raggiungendo Corsico nei pressi della piazza principale, dedicata a Vittorio Emanuele.

tramvia milano corsico abbiategrasso
Lungo il naviglio, si nota un tram a cavalli della Milano-Corsico


Con l'affermarsi dell'elettricità sulle linee tramviarie cittadine grazie alla Società Edison (che a Milano aveva iniziato a far esperimenti con tram elettrici fin dal 1893), anche lungo l'asse del naviglio Grande venne impiantata una linea di tram elettrici urbani a partire dal 1901, da Duomo fino a via Pestalozzi, in zona san Cristoforo.
Con l'inizio del 1904, anche la Milano-Corsico venne elettrificata, passando alla Edison, e condivise binari e linea elettrica con il tram urbano, per questo primo tratto.
tramvia milano corsico abbiategrasso
Tram Edison con rimorchiate fermo a Corsico
tramvia milano corsico abbiategrassoNello stesso anno, la Edison iniziò i lavori stradali per la posa dei binari da Corsico verso Abbiategrasso.
Il prolungamento fu inaugurato alla vigilia della prima guerra mondiale, nel 1914: il tram raggiungeva Abbiategrasso fermandosi lungo viale Mazzini, prima del passaggio a livello della linea ferroviaria Mortara-Milano.
Alla Edison subentrò poi la STEL, ed infine ATM.


tramvia milano corsico abbiategrasso
piazza XXIV maggio
Il tragitto, come detto, una volta lasciato il capolinea di piazza XXIV maggio, era quasi tutto parallelo al naviglio Grande (salvo un breve scostamento), e aveva il suo punto critico a Gaggiano, quando il tram doveva portarsi sull'altra riva del naviglio usufruendo del ripido e tortuoso ponte (ancora esistente).
Solo a partire dagli anni Trenta i binari poterono finalmente avere la loro sede riservata, da piazzale Negrelli fino ad Abbiategrasso, mediante un cordolo in calcestruzzo che separava la corsa del tram dal flusso, in crescita costante, del traffico privato.
tramvia milano corsico abbiategrasso

tramvia milano corsico abbiategrasso
Non tutti i tram in partenza da Milano raggiungevano Abbiategrasso: era necessario controllare che avessero, anteriormente, un pannello bianco con la croce di sant'Andrea in rosso.
Sulla linea infatti convissero sempre i convogli aventi le due diverse destinazioni: i tram per Corsico con frequenze ogni mezz'ora, mentre quelli per Abbiategrasso ogni ora.
tramvia milano corsico abbiategrasso

tramvia milano corsico abbiategrasso


Per quanto riguarda il cosiddetto materiale rotabile impiegato sulla linea una volta elettrificata, cioè la tipologia di convogli in servizio, sulla Milano-Corsico circolarono fin da subito le Edison con un paio di vagoni rimorchiati.
Solo negli anni Venti entrarono in servizio le motrici tipo Monza, liberate sull'altra linea.
Per la linea più lunga, diretta ad Abbiategrasso, si utilizzarono normalmente le motrici tipo Abbiategrasso di colore bianco, poi in doppio verde con il passaggio in ATM (della Carminati e Toselli, numerate 434-443, poi rinumerate 50-59) con almeno due vagoni rimorchiati, ma si arrivava a volte a ben quattro vagoni.
tramvia milano corsico abbiategrassotramvia milano corsico abbiategrasso


Il servizio tramviario sull’intera tratta rimase attivo fino al dicembre 1956: successivamente sulla linea vennero immessi i soliti autobus, fino al 1966 (data della definitiva soppressione della linea).


Mauro Colombo
ottobre 2019
maurocolombomilano@virgilio.it

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mercoledì 2 ottobre 2019

Le esibizioni aeronautiche di Delagrange in piazza d'armi (1908)


delagrange a milano 1908

Tra i nomi immortali del pionierismo areonautico (tra i quali Paolo Andreani e Rosina Ferrario) , un posto di rispetto lo occupa Leon Delagrange.
delagrange a milano 1908All'anagrafe Ferdinand Marie Léon, nacque a Orleans il 13 marzo 1872, secondo figlio di un industriale laniero, in un ambiente economicamente agiato che gli permise di compiere studi regolari e di seguire le proprie passioni, quali lo sport, la meccanica e le automobili. Ma ben presto anche le macchine volanti.
Tant'è che nel 1907 (dopo aver volato con aerei per così dire "casalinghi") acquistò presso i fratelli Voisin il suo primo velivolo.
Dal 1908 iniziò a collezionare record di volo, sia per le distanze percorse, sia per le altezze raggiunte o i tempi di percorrenza.
delagrange a milano 1908Nel marzo 1908 la Società Aeronautica Italiana (con sede a Roma) inviò una propria delegazione in Francia con l’incarico di organizzare la venuta in Italia, per dimostrazioni di volo a Roma, Milano e Torino, di uno dei piloti che in quel periodo si erano più distinti a Parigi.
Così, il Delagrange fu ingaggiato per l’intera tournée promettendogli un guadagno di 50.000 franchi (una cifra che oggi corrisponderebbe a ben oltre i 100.000 euro), al netto delle spese.
La prima tappa delle sue esibizioni fu Roma, dovre arrivò dopo aver fatto un po' il turista a Milano, promettendo che sarebbe tornato presto nella nostra città.
Infatti, un po' deluso dalla scarsa riuscita delle sue giornate romane, il 4 giugno 1908 si presentò a Milano, preceduto da una grande pubblicità per quello che sarebbe stato un evento eccezionale.
delagrange a milano 1908La città venne tappezzata da manifesti pubblicitari, che invitavano gli spettatori ad assistere, presso la Piazza d'Armi (poi sede della Fiera, oggi CityLife), alle mirabolanti evoluzioni aeree del pilota francese.
L'area prescelta era stata utilizzata, due anni prima, quale secondo polo espositivo per l'Esposizione Internazionale del 1906. E sappiamo che le due aree espositive (l'altra era quella dietro al Castello) erano state unite con la famosa ferrovia sopraelevata.
Il terreno era dunque vasto e ormai libero da costruzioni, un ottimo campo di volo dove i milansesi avrebbero potuto, in massa, accorrere a godere di quell'avveneristico spettacolo. Per l'occasione fu allestito un hangar e una comoda tribuna coperta per gli spettatori di riguardo.
Dopo alcune giornate sprecate causa maltempo, e un paio di deludenti tentativi davanti ad un pubblico ristretto di invitati, finalmente il 18 giugno, in serata, ci fu la prima esibizione pubblica davanti a circa 25.000 spettatori. 
delagrange a milano 1908

delagrange a milano 1908
Il Lagrange compì diversi voli di breve durata, fino a quando, rientrato nell'hangar, il pubblico, esaltato, invase il campo per festeggiare, impedendo di fatto ogni ulteriore tentativo di volo.
Il 22 giugno vi fu un ulteriore spettacolo di volo, durante il quale il francese percorse ben 17 chilometri in circa 16 minuti.
Tentò poi nei giorni seguenti un volo ininterrotto di un quarto d'ora, ma senza risultati.
Infine, lasciò Milano per spostare lo spettacolo a Torino.
Lagrange si disse soddisfatto delle giornate milanesi, e i cittadini, nel complesso, serbarono un bel ricordo di quel giugno votato all'innovazione tecnologica e alle speranze per un nuovo mezzo di trasporto.
Cosa resta oggi di quel momento euforico? Una lapide, posta nel 1935 sulla facciata del palazzo dello Sport (costruito nel 1923 dal Vietti Violi, verso piazza VI febbraio), in occasione del Primo salone aeronautico di Milano.
delagrange a milano 1908
delagrange a milano 1908Sotto ad un bassorilievo di un'aquila, la scritta recita:  
“Da qui un uomo volò quando volare era un sogno. Il sogno concretato non sia oggi meta, ma sempre stimoli a più alte conquiste. Leone Delagrange 1908. Primo salone internazionale aeronautico. Anno XIII E.F."
delagrange piazza sei VI febbraio milano



Mauro Colombo
ottobre 2019
maurocolombomilano@virgilio.it